Professione Medica
Soffocare una professione
Burocratizzazione nella professione medica

SOFFOCARE UNA PROFESSIONE

Con sempre maggior frequenza da alcuni anni, fra Colleghi con incarichi ed anzianità diverse, ci poniamo il problema su come si stia sviluppando  la nostra professione,  quale futuro ci riservi e quale riservi ai neo – laureati.

In punti di osservazione diversi (Medicina Generale, Specialistica ambulatoriale, Ospedale, Distretti, ecc.) osserviamo una “marea”  crescente che ci sta soffocando  depauperando di contenuti  la nostra attività lavorativa.

Questa “marea” è il “tempo burocratico” costituito da prescrizioni, prenotazioni, certificazioni, registrazioni, monitoraggi AIFA e tanto altro che quotidiane missive, ingiunzioni e quant’altro arriva da parte di Enti per i quali lavoriamo od ai quali dobbiamo fare riferimento (ASUR, Direzione di Area Vasta, Ministero, capi e capetti vari, ecc.).

Si aggiunga che quella che un tempo  veniva considerata una professione liberale, sta subendo un costante processo di delegittimazione, tanto che qualcuno  paragona il medico a S. Lorenzo sulla graticola, come si muove, “si scotta”.

Qualcuno fra i Colleghi calcola che mediamente il 70% del tempo di visita è ormai dedicato agli aspetti burocratici, utilizzando il più delle volte piattaforme informatiche non collegate, con software  obsoleti e /o non aggiornati.

L’emanazione quasi quotidiana di direttive di controllo sull’utilizzo di farmaci e sulla loro prescrivibilità (le famose note) è condizione quanto mai pesante per alcune categorie particolarmente esposte, quali i Medici di Medicina Generale, ai quali si chiede spesso di operare in autonomia, accusandoli nel contempo di essere i principali responsabili degli sprechi della Sanità.

Si aggiunga che in alcuni settori (soprattutto Ospedale e Distretti) manca completamente il personale amministrativo di supporto o informatico per la semplificazione dei passaggi.

Ad esempio l’informatizzazione, che in primis doveva portarci ad un miglioramento qualitativo  dei servizi, in alcuni casi è diventato un “mantra”.

Basti citare la compilazione delle SDO (Scheda Dimissione Ospedaliera) sulla cui validità ed utilità, specie per alcune domande poste, sorgono dubbi inquietanti.

Tutto questo porta sempre più alla perdita di quello che dovrebbe essere uno dei cardini professionali, cioè dare spazio al rapporto umano, al colloquio, all’empatia, alla conoscenza dei bisogni ed alla ricerca di soluzioni condivise.

L’umanizzazione è il contrario della burocratizzazione, il cui eccesso comporta non soltanto la perdita della quantità del tempo dedicato, ma soprattutto la qualità;  è necessaria calma e serenità per affrontare situazioni drammatiche che i nostri pazienti ed i loro familiari sono spesso costretti ad affrontare .

La burocratizzazione ha eroso progressivamente i tempi di aggiornamento, ha rimodellato forme e contenuti dell’attività professionale medica, introducendo metodiche di controllo produttivo, procedure, standard, indicatori che se hanno la funzione nominale di produrre risparmi di spesa e miglioramento di efficienza, il più delle volte producono solo risultati di facciata.

Nel contempo si è incrementato il carico assistenziale con i diversi piani di riordino ospedaliero, l’aumento delle cronicità, le polemiche sulle liste d’attesa ed il difficile rapporto pubblico/privato.

Se vogliamo riscoprire la “centralità del malato” dobbiamo riconquistare consapevolezza etica e spirito di servizio nei confronti del cittadino – utente.

Non siamo contro l’efficienza , contro la razionalizzazione, contro gli indicatori, rifiutiamo solo una burocratizzazione “acefala” costruita quotidianamente  da persone  che non conoscono la particolarità del nostro lavoro e considerano le “prestazioni sanitarie” solo come numeri/costi/tempo/guadagni e non come rapporto fra due o più persone per ottenere un benessere –salute che si è perso o che si rischia di perdere.

Il Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ascoli Piceno

A cura del Dott. Roberto Gobbato

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